Noi

Dalle parole ai fatti

Dopo un lasso di tempo durante il quale la sostenibilità dell’ambiente è stata trascurata, la società è
arrivata ad un punto in cui è impossibile ignorare i danni causati dall’ indifferenza. Tutto ciò, nell’ultimo
periodo, ha portato ad un maggior riguardo verso l’ambiente sia da parte delle organizzazioni private che
delle istituzioni.

I principali progetti volti alla salvaguardia del territorio sono stati attuati da organizzazioni internazionali
come il WWF e altre associazioni locali ad esempio Basta Plastica in Mare (Associazione di Promozione
Sociale), ideatore di “Romagna Plastic Free/2023”, che ha lo scopo di eliminare quasi completamente la
plastica dalla Costa Romagnola dell’Adriatico entro il termine prestabilito.

L’importanza dell’educazione

 

L’educazione alla sostenibilità deve partire anche dalle scuole, le quali devono cercare di sensibilizzare le
persone già dall’infanzia. Per questo motivo sempre più istituti prendono iniziative finalizzate alla pulizia dei
luoghi pubblici. Un progetto al quale abbiamo partecipato quando frequentavamo la scuola secondaria di
primo grado ,prevedeva che gli alunni dedicassero più giornate alla pulizia del proprio Comune.
Inizialmente noi ragazzi non avevamo pienamente compreso l’importanza di tale gesto,ci sentivamo
spensierati ed entusiasti di svolgere un’attività di gruppo differente dalle ordinarie lezioni.
Ma dopo attente riflessioni svolte insieme agli insegnanti e alle proprie famiglie,durante le quali è stato
presentato l’argomento e gli effetti negativi che ne conseguono, abbiamo capito come ognuno di noi possa
fare la differenza nel suo piccolo e questo ha suscitato in noi un senso di soddisfazione.

Uniti verso un unico obiettivo

 

Recentemente si è svolta un’attività di sciopero contro i cambiamenti climatici,che ha coinvolto in prima
persona sia ragazzi che persone adulte. Una manifestazione pacifica,apartitica e studentesca organizzata
da GreenPeace e dal comitato “Basta Plastica in mare”. Essa prevedeva la pulizia di due punti della città di
Rimini, ovvero il mare e il Parco Marecchia. Ognuno dei partecipanti doveva decidere se recarsi all’uno o
all’altro luogo per aiutare a ripulirlo dalla plastica e dai rifiuti, successivamente i due gruppi si sono
incontrati in Piazza Cavour dove hanno scambiato riflessioni e interventi. I membri del nostro gruppo hanno
preferito recarsi in spiaggia, anche per via del coinvolgimento in un progetto legato alla tutela del nostro
mare. In questa occasione, le nostre emozioni sono state molto differenti rispetto al progetto del quale vi
abbiamo raccontato precedentemente. In primo luogo eravamo più consapevoli della rilevanza di ciò che
stavamo svolgendo e vedendo le condizioni della spiaggia ci siamo resi conto di essere direttamente
responsabili della situazione.

Mentre ripulivamo la zona prescelta, eravamo soddisfatti di aver effettivamente contribuito, finalmente non solo con le parole ma anche con i fatti.

Inoltre, nel ritrovo in piazza Cavour, erano presenti cartelloni e striscioni creati dai ragazzi con lo scopo di far capire che la tematica sta veramente a cuore alla nuova generazione e che non è solamente una giustificazione a un’assenza. Tutto ciò ci ha fatto sentire parte integrante di un vero e proprio movimento sociale che
potrebbe porre un rimedio alla problematica attuale.