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Ecoturismo: scegli la tua vacanza Green!

Le vacanze di Pasqua si stanno avvicinando, non hai ancora deciso dove trascorrerle e i suggerimenti di amici e parenti non sono riusciti a convincerti?

 

Scopri con noi un nuovo modo di viaggiare:località eco friendly e alberghi a basso impatto ambientale che ti permetteranno di vivere un’esperienza diversa.

ECCO LA NUOVA TENDENZA: ECOTURISMO

Turismo sostenibile, responsabile, ecoturismo… sono tutti termini che cercano di descrivere il rapporto esistente tra turismo e sostenibilità. Vivere una vacanza sostenibile è una sensazione in grado di riconciliare mente e spirito, che fa vivere intense emozione e avvicina l’uomo con la natura, oltre che con i suoi simili.

COM’E’ NATO?

Questo approccio al turismo è nato alla fine degli anni ’80 ed è caratterizzato da una duplice preoccupazione per i luoghi visitati e per il benessere delle popolazioni che vi abitano.Il principio di turismo sostenibile è stato, infatti, definito nel 1988 dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT): “Le attività turistiche sono sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche”.

Segui i nostri consigli:

     6 punti da seguire per una vacanza green
  1. preferire strutture sostenibili: Alberghi,b&b e ristoranti che operino nel pieno rispetto dell’ambiente,valorizzando il territorio ed evitando sprechi di risorse ed energie. Per aiutarvi nella ricerca , vi consigliamo di visitare il sitoecobnb.it. Potrete scegliere la sistemazione più adeguata alle vostre esigenze.
  2. Scegliere modalità di trasporto sostenibile : treni, pullman e mezzi pubblici in generale,biciclette carsharing,sono ovviamente da prediligere. Senza dimenticare che la visita più autentica è quella con le proprie gambe.
  3. Valorizzare i prodotti tipici, a km zero e biologici che ti permetteranno di promuovere l’economia e di apprezzare l’autentica gastronomia locale per ridurre il trasporto di prodotti su strada.
  4. Rispettare la popolazione locale nel massimo rispetto di usi, costumi e stili di vita.
  5. Rimanere aggiornati: utilizzare internet,app e ciò che ne consegue per scoprire nuovi itinerari nella natura e soggiornare nel modo più green possibile.
  6. Evitare inutili sprechi, partendo da semplici accorgimenti come preferire l’utilizzo di una borraccia portata da casa al posto di comprare bottigliette di plastica usa-getta

La green vision della Riviera Romagnola

 

Per gli amanti dello sport, della salute e del benessere la Riviera Romagnola rappresenta la meta ideale.Potrete trascorrere le vostre giornate passeggiando in riva al mare o scoprendo i diversi percorsi enogastronomici nell’entroterra romagnolo tutto nel completo rispetto dell’ambiente!

Quale modo migliore se non la bicicletta? Sempre più Hotel della Riviera le mettono a disposizione gratuitamente dei clienti, ma non solo.. Anche il comune di Rimini si sta mobilitando: dal 2018 si possono trovare lungo le strade biciclette che chiunque può utilizzare pagando e attivando l’uso con una semplice App (oBike).

Prima di partire per le tue vacanze ricordati di portare in valigia il buon senso e tieni a mente i nostri consigli!

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#FRIDAY FOR FUTURE: La Terra chiama e Rimini risponde

Perché studiare per un futuro che potrebbe non esserci?

“Non possiamo, né dobbiamo rassegnarci, dobbiamo spingere chi governa a cambiare le cose o non ci sarà futuro…Nessuno è troppo piccolo per cambiare il mondo”.

Queste sono le parole di Greta Thunberg, la ragazzina svedese di soli 16 anni, diventata in poco tempo simbolo del movimento ambientalista studentesco.

Dal 20 agosto 2018 si è rifiutata di andare a scuola fino al giorno delle elezioni, chiedendo al governo di occuparsi del cambiamento climatico, adattando politiche più incisive per ridurre l’emissione di anidride carbonica. Passate le elezioni Greta ha ricominciato ad andare a scuola, ma ogni venerdì torna ad impugnare il suo cartello e a far sentire la sua voce.

Da allora è diventato un fenomeno virale, coinvolgendo milioni di studenti da tutto il mondo e anche Rimini ha deciso di aderire alla causa.

Venerdì 15 Marzo 2019 in tutto il mondo si sono svolte manifestazioni per azionare un meccanismo di rivolta contro le istituzioni politiche, non curanti degli evidenti cambiamenti climatici. Rimini è tra le 1693 città del mondo, 182 italiane, che hanno aderito all’invito di Greta.                                                                                                      Nella provincia romagnola ha avuto luogo uno sciopero studentesco di natura pacifica e apartitica, organizzata tramite associazionismo come Greenpeace e il Comitato Basta Plastica in Mare.

L’intento era di dimostrare che c’è concretamente una richiesta di sostenibilità ambientale da parte dei giovani.

COME SI È SVOLTA LA MANIFESTAZIONE?

 

Alle ore 9:00 gli studenti si sono ritrovati per andare a pulire due diversi punti della città: la spiaggia libera del porto e il Parco Marecchia.                                                                                                                                           Alle ore 11:00 i due gruppi si sono ricongiunti in Piazza Cavour dove sono state scambiate riflessioni ed interventi. Qui ha avuto sede la manifestazione vera e propria.                                                                                                            È stata data la possibilità di esprimere la propria opinione a chi volesse farlo.                                                                                                    I ragazzi sono stati invitati a portare cartelloni e striscioni con vari slogan di protesta e di difesa dell’ambiente.

Hanno dato sfogo alla loro immaginazione creando vere a proprie “opere d’arte”; tra i cartelloni più d’effetto:

  • “è inutile per l’uomo conquistare la luna se poi finisce per perdere la terra”
  • “Il mio gabinetto è più pulito #SaveThePlanet”
  • “Nessuno vuole assumersi le proprie responsabilità ambientali ma tutti vogliono andare in vacanza dove la Natura Abbonda”
  • “Roses are dead, Sea isn’t blue, The Earth is dying and so will you”

Tra la folla in Piazza Cavour erano presenti il Sindaco Gnassi, il vicesindaco Lisi e gli assessori Montini, Frisoni ed esponenti del mondo ambientalista.

 

EFFETTI:                           

 

Al termine della manifestazione sono stati raccolti centinaia di sacchi della spazzatura e sistemati davanti al Teatro Galli per formare la frase: Climate Strike (Sciopero per il clima).

L’obbiettivo è stato raggiunto: molti giovani si sono interessati all’argomento, con la speranza di poter cambiare le sorti del mondo partendo da un piccolo gesto come questo.

 

 

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La festa più attesa dai maturandi di tutta Italia

COSA SONO E PERCHE’SI FESTEGGIANO I 100 GIORNI?

I 100 giorni sono l’evento più atteso da tutti gli studenti dell’ultimo anno degli istituti superiori.                                                                                                                       Un rito di passaggio obbligatorio e come tale merita di essere celebrato al meglio.

L’usanza dei 100 giorni discende da una tradizione militare risalente al 1840. Da quel momento gli allievi iniziarono a tenere il conto alla rovescia dei giorni che mancavano alla fine dei corsi, festeggiando in particolare l’arrivo degli ultimi 100 giorni.  Il passaparola fece in modo che tutte le scuole militari iniziassero a celebrare questa ricorrenza.

Oggi questa tradizione si è diffusa in tutte le scuole italiane e indica la mancanza  dei giorni alla data della prima prova d’Esame.

I 100 GIORNI SULLA RIVIERA ROMAGNOLA:

Negli scorsi anni la festa ha visto sempre più partecipanti da tutta la Romagna e oltre, per questo nel 2019 è stata scelta come location l’RDS Stadium di Rimini, che può contenere oltre 7000 persone.

L’11 marzo è la data scelta per quest’anno e la serata si svolgerà nel seguente modo: ci sarà una cena e poi seguirà il vero e proprio festeggiamento fino alle prime ore del mattino.

Il problema dell’ambiente è un tema molto attuale e dolente. Anche durante l’organizzazione e pianificazione di eventi risulta un tema importante da tenere in considerazione.

Fino a poco tempo fa venivano impiegati moltissimi oggetti in plastica usa e getta, che hanno portato ad uno spreco e ad un incremento dell’inquinamento ambientale.

In tal proposito sono stati presi alcuni provvedimenti dal comune di Rimini e saranno introdotte sanzioni a chiunque disperda per l’ambiente plastica e plastificati che inquinano e creano all’ecosistema.

Un primo provvedimento attuato dall’organizzazione della festa  è stato eliminare la maggior parte delle prevendite cartacee, sostituendole con prevendite digitali che prevedono la compilazione di moduli online.

Ma il problema comunque rimane persistente: infatti la plastica viene comunque usata in maniera eccessiva: quantità industriali di bicchieri, cannucce, piatti monouso, coriandoli, palloncini…

Ma dove andranno a finire una volta finita la festa?

È questo il vero problema!

Per questo è opportuno cambiare alcune abitudini e usi della società, partendo da piccoli accorgimenti che faranno la differenza.

festa dei 100 giorni

5 ACCORGIMENTI PER UN PARTY PLASTIC FREE:

  1. Eliminare le cannucce monouso;
  2. Eliminare bicchieri e bottiglie in plastica, sostituendole con bottiglie in carte che sono più facilmente riciclabili;
  3. Evitare l’uso di coriandoli non biodegradabili;
  4. Pubblicizzare l’evento solo tramite Social o tramite Internet per evitare l’inutile spreco di plastica dei manifesti pubblicitari;
  5. All’interno del locale e fuori introdurre più bidoni per evitare la dispersione dei rifiuti nell’ambiente.

Questi accorgimenti naturalmente dovrebbero essere applicati ad altre manifestazioni e feste.

Rimini essendo una località turistica di fama internazionale dovrebbe attuare queste accortezze poiché potrebbe rischiare di danneggiare seriamente la sua fama a livello turistico.

Il turista non guarda più solo al divertimento, ma è sempre più attento al rispetto dell’ambiente e ad un turismo ecosostenibile.

Piccoli cambiamenti che possono fare la differenza.